Il Centro Teatro Ricerca di Ronciglione presenta:
“La Morte di Carnevale”

Lo spettacolo, comico e in dialetto ronciglionese, è ambientato nella Ronciglione del 1930. Ruota intorno alla figura di Pasquale Quaresima, soprannominato “Carnevale” per punizione, essendo l’unico ronciglionese a non aver mai “fatto carnevale”. Carnevale è un uomo avaro, lercio, grifagno. E’ un “cravattaro”, che detesta tutti e da tutti è detestato. Ha un’amante, Pompilia, una serva che negli anni è diventata sua “moglie” sacrificando la propria vita; e un nipote, Cencino, perenne disoccupato. I due in maniera esilarante si contendono l’eredità. L’altra protagonista dello spettacolo è la piazza ronciglionese che partecipa con orecchie curiose alla morte di Carnevale. Una morte molto particolare come scoprirà lo spettatore. I numerosi personaggi: la sarta, il ragazzo Carletto, la Signora, la cantante, donna Lalla, Sisinella, la studentessa, il calzolaio, lo zapponaro, il barbiere, il fornaio, il notaio e tre patafisici Becchini, danno vita a una festevolezza vivace, ardita e scanzonata.
Ma lo spettacolo non è solo in questa storia. Attinge un altro livello, simbolico, collegandosi alla festa di carnevale, in cui il cerimoniale della morte di Carnevale, con il suo allegro funerale, è centrale. Il carnevale ci ha insegnato ( si pensi alla cerimonia funebre del martedì grasso) come vita e morte, sacro e profano, tragico e comico si alternino, in maniera inestricabile, secondo un processo indefinito di sfacimento e rinascita, come accade da sempre nel ciclo della natura. Nello spettacolo, dunque, lo spavento di fronte a quel limite assoluto che è la morte si relativizza, trasformandosi in una ironia continua e in derisione. La risata assordante di carnevale, insomma, fa scappare a gambe levate perfino la morte.

Interpreti: Laura Altissimi, Salvatore Casini, Ines Ciaffardini, Alessio De Angelis, Costanzo Federici, Leonardo Lambiti, Francesco Laurenti, Peppino Lorusso, Giovanni Monaldi, Noemi Monaldi, Roberto Orlandi, Guido Reali, Laura Sperati, Simona Toparini, Enrico Venci.
Scenografia: Massimo Mariti.
Realizzazione: PREFEDIL, Falegnameria MB.
Costumi: Angela Federici;
Manichini: Stefano Cianti;
Musiche: Roberto Magnasciutti e Roberto Orlandi;
Vocal: Laura Altissimi;
Foto e Videoproiezioni: Sergio Ortenzi, Matteo Moretti;
Scenotecnica e illuminotecnica: Giovanni Monaldi;
Luci: Giulio Maltempi;
Trucco: Sabrina Altissimi;
Parrucchiere: Enrico Bifone;
Organizzazione: Francesca Ceccarelli;
Drammaturgia (ispirata ad un omonimo testo di Raffaele Viviani) e Regia: Luciano Mariti.

Ronciglione, Sala del Collegio, Corso Umberto I, da Lunedì 20 a Sabato 25 Febbraio 2017, ore 21.00. Info e prenotazioni +39 339 4877705.

Login

Ronciglione

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più riguardo i cookie vai ai dettagli.