Il Carnevale di Ronciglione dove ognuno è protagonista.

I preparativi fervono: in attesa della campana a martello, siamo già tutti pronti per sfuggire dal quotidiano e trasformare le ansie e i problemi nella “follia” del Carnevale!
Ritorna nell’antica tradizione culturale l’evento che richiama il Carnevale romano rinascimentale e barocco, con tutti i suoi riti accompagnati da meraviglia e gioia: il suono del campanone che annuncia la festa, la consegna delle chiavi del paese a Re Carnevale, le corse dei barberi, il saltarello, i carri allegorici, il rituale della morte di Carnevale con la “smoccolata” finale.
Ma allora, cosa c’è di particolare nel Carnevale a Ronciglione? Sono tutti i partecipanti, ciascuno di noi a fare la differenza, perché al Carnevale di Ronciglione non ci sono spettatori, come non ce n’erano al Carnevale rinascimentale. La festa scaturisce dal fatto che  tutti sono protagonisti, tutti sanno stupirsi, sono capaci di ballare e fare il saltarello o stare con gli occhi al cielo a veder salire in alto i propri sogni colorati come il pallone di Carnevale.
Nella festa c’è la realizzazione di speranze che in altri momenti sembrano impossibili, mentre qui a Carnevale tutto è possibile: il “temibile” comandante dei vigili potrebbe essere una maschera, i ragazzi che portano un letto sulle spalle e per strada ci infilano la ragazza più bella, i cavalli al galoppo e gli ussari che procedono “di carriera … momenti, tutti coordinati e mirati ad un perseguimento condiviso e in cui tutti si possano riconoscere come protagonisti del proprio sogno. Allora in piazza ciascuno sarà preso dal desiderio dei rigatoni del Naso Rosso, la maschera antica di Ronciglione che ci ricorda “gnocchi, vino e sarciccie” e altri antichi sapori; e sarà coinvolto dalle intriganti mascherine inseguite per “corromperle”, fino a perderci la testa.
Si preparano giorni senza gelosie, né  appartenenze, se non quelle volte alla gioia di vivere, al desiderio di condividere una storica tradizione con tanti altri “protagonisti”, un momento appassionante, creativo e spensierato, quando ciascuno di noi diventa Re del Carnevale a Ronciglione.   
Il Programma, come sempre ricco di proposte, è stato coordinato dall’instancabile contributo del presidente della Pro Loco di Ronciglione, Luciano Camilli, coadiuvato da numerosi volontari cittadini e si aprirà Domenica 19 febbraio con il Gran Corso di Gala, introdotto dalla nostra celebre Banda Cittadina “Alceo Cantiani” preceduta dalle scenografiche coreografie delle Majorettes … proseguirà, Giovedì 23, con il Gran Carnevale dei Bambini. Quindi, Sabato 25 con la 1° Edizione “Rioni in Festa” e sul tardi Il Carnevale della Notte, Domenica 26 nuovamente con il Gran Corso di Gala e Lunedì 27 non potrà mancare il Carnevale Jotto, tradizionale appuntamento “gastronomico” con i Nasi Rossi.
Martedì 28 febbraio, prima il Gran carnevale dei Bambini, poi, la festosa e al tempo stesso malinconica chiusura delle manifestazioni, con la partenza di Re Carnevale simboleggiata dal celebre Globo Aerostatico che si innalza nei cieli ed a seguire il pazzo Carnevale della Notte, con le maschere create dalla fantasia dei ragazzi … ma siamo già tutti con lo sguardo rivolto alle future, altrettanto vitali edizioni di una manifestazione che negli anni è divenuta il simbolo stesso di una intera città.

Gianni Ginnasi

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